Il mondo dell’influencer marketing in Italia sta attraversando un periodo di significative trasformazioni, con l’approvazione delle nuove linee guida da parte del Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). Questa iniziativa, scaturita anche dal controverso caso Balocco-Ferragni, solleva diverse questioni che meritano un’analisi critica.

 

Influenza del caso Balocco-Ferragni

Il recente caso che coinvolge Chiara Ferragni e l’azienda Balocco ha catalizzato l’attenzione sulla comunicazione commerciale, spingendo l’Agcom a ridefinire il ruolo degli influencer. Se da un lato questo intervento può essere visto come una risposta necessaria alle sfide emergenti nel panorama dell’influencer marketing, dall’altro solleva interrogativi sulla delicatezza della regolamentazione in un settore in costante evoluzione.

 

L’Equiparazione degli influencer ai media tradizionali

In uno scenario dove gli influencer hanno goduto di un approccio relativamente tollerante da parte delle Autorità di settore, la decisione dell’Agcom assume un ruolo significativo. Equiparando gli influencer ai media tradizionali, l’Autorità ha introdotto una serie di regole vincolanti, conferendo loro responsabilità simili a quelle dei media tradizionali e imponendo multe fino a 600mila euro.

 

Le nuove responsabilità degli Influencer

Con l’equiparazione degli influencer ai media tradizionali, emergono nuove responsabilità. L’iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione, la comunicazione annuale e il contributo ad Agcom rappresentano obblighi ora estesi a chiunque abbia un’audience significativa. La domanda critica è se questi adempimenti siano proporzionati e se garantiscano un effettivo miglioramento della trasparenza nel settore.

 

Un cambiamento di paradigma nell’Influencer Marketing

La distinzione tra media tradizionali, piattaforme digitali e influencer si è gradualmente assottigliata nel tempo. Dopo l’estensione delle norme del Testo Unico sui Servizi di Media alle piattaforme di condivisione video come YouTube, le nuove Linee Guida sull’influencer marketing segnano un passo ulteriore, attribuendo la natura di media anche agli influencer con un’ampia audience. Questo implica l’estensione di obblighi regolamentari, precedentemente riservati ai media audiovisivi tradizionali.

 

Cosa dicono le Linee Guida

Sebbene le Linee Guida non siano ancora state pubblicate, le informazioni rivelate dal Comunicato Stampa di Agcom e dai documenti in consultazione pubblica indicano chiaramente gli adempimenti previsti per gli influencer. L’obbligo di iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (Roc), la comunicazione annuale e il pagamento di un contributo annuale ad Agcom sono tra gli adempimenti che verosimilmente saranno introdotti.

Per quanto riguarda i contenuti, gli influencer con più di un milione di follower e un engagement rate medio superiore al 2% dovranno fare particolare attenzione alla riconoscibilità dei contenuti pubblicitari, nonché alla tutela dei minori e alla lotta contro il fenomeno dell’hate speech.

 

Evidenziare la natura pubblicitaria: un focus cruciale nelle nuove linee guida dell’Agcom

Attualmente, la natura pubblicitaria dei contenuti, specialmente in caso di inserimento di prodotti, deve essere indicata da #ADV. Tuttavia, non basta più. Nonostante ciò, la questione critica riguarda la praticità e l’efficacia di questa richiesta. In un mondo digitale affollato di informazioni, come garantire che questa indicazione sia veramente chiara e immediatamente riconoscibile?

 

Verso una maggiore trasparenza e riconoscibilità

L’avvio di un tavolo tecnico per l’adozione di un codice di condotta è un passo positivo verso una maggiore trasparenza. Tuttavia, la partecipazione di soggetti del mondo dell’influencer marketing, al di fuori del tradizionale perimetro normativo, aggiunge una complessità ulteriore: trovare dei mezzi per assicurare che questo codice sia rispettato in modo uniforme, tenendo conto delle diverse realtà presenti nel settore.

 

Per concludere

Questo nuovo panorama normativo evidenzia la crescente importanza degli influencer nel contesto mediatico e il bisogno di norme più rigorose. Gli influencer, ora assimilati ai media tradizionali, devono adattarsi a nuovi obblighi e responsabilità. Sarà interessante osservare come questo cambiamento influenzerà le dinamiche dell’influencer marketing e se altri paesi seguiranno l’esempio italiano nell’introdurre regolamentazioni simili. La Francia, invece, già a giugno dello scorso anno ha approvato una legge che regola il settore per evitare abusi e stabilire dei paletti, ad esempio ha imposto agli influencer il divieto di pubblicizzare la chirurgia estetica, i prodotti che contengono nicotina, le scommesse e il gioco d’azzardo.